MODA racconto, ribellione e sogno.

Attraverso i miei disegni ho voluto raccontare la mia visione della moda come forma d’arte, come atto di libertà, come gioco. Ogni galleria nasce da un’intuizione diversa, da un mondo che mi ha ispirata profondamente, e prende vita grazie a un dialogo continuo tra stile, emozione e provocazione.

 Tatuaggi, trasparenze e forme classiche: un contrasto necessario

La prima galleria è forse la più audace. In essa ho voluto unire la compostezza delle forme classiche — linee pulite, tagli sartoriali — con l’energia sovversiva del mondo dei tatuaggi. Le trasparenze non sono solo un vezzo estetico, ma un modo per raccontare l’esposizione di sé, la vulnerabilità e insieme la forza di chi sceglie cosa mostrare e cosa tenere nascosto. È una collezione che parla di identità, di corpo e di rottura delle convenzioni.

Maglieria e rivoluzione: un salto nella Swinging London

La seconda galleria è un omaggio alla maglieria, una tecnica che amo per la sua versatilità e il suo calore. Mi sono lasciata ispirare dalla Londra degli anni ’60, quella della Swinging London, della musica, della rivoluzione culturale e dell’energia giovanile. Ho cercato di catturare quella voglia di cambiamento, di leggerezza e di libertà nei miei studi di maglieria, giocando con forme geometriche, colori brillanti e volumi leggeri.


Assaggi di moda: quando la cucina diventa passerella

“Assaggi di moda” è la mia terza collezione, e nasce da un desiderio: quello di fondere due universi apparentemente lontani, la cucina e la moda. Mi sono divertita a immaginare ingredienti come tessuti, utensili come accessori, e colori che sembrano usciti da una pasticceria più che da una tavolozza. Il risultato è una collezione ironica, vivace e un po’ onirica, che invita a non prendersi troppo sul serio e a trovare bellezza anche dove non la si aspetta.

Queste tre collezioni rappresentano tre anime diverse della mia visione creativa: la ribellione, il gioco e la memoria. Spero che chi le guarda possa sentire la stessa vibrazione che io ho provato nel crearle — e magari, trovarci dentro anche un pezzetto di sé.